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Panoramica della cantina
Panoramica della barriqueria
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Per rendere merito alle grandi uve prodotte nei nostri vigneti di Rosazzo, Buttrio e Rocca Bernarda e al lavoro di tutti coloro che in questi anni hanno collaborato strettamente con noi, abbiamo deciso di costruire una nuova cantina. Secondo noi l’importanza della trasformazione dell’uva sta per la maggior parte, nella tempestività e nella delicatezza delle operazioni di cantina. Quindi, naturalmente un nastro di cernita che consente un ulteriore controllo sull’uva che arriva in cantina dopo essere stata raccolta a mano in piccole cassette, presse soffici e vasche d’acciaio inox con le quali poter decidere e controllare la temperatura di fermentazione, meglio se tutto questo si possa poi fare anche dal computer! Temperatura non vuol dire solo freddo durante la fermentazione, ma la possibilità di fare delle macerazioni sulle uve bianche oppure di avere disponibilità di caldo per le fermentazione malolattiche.
Grandi attenzioni poi nella macerazione dei rossi per i quali vengono usati dei fermentini con la possibilità di follature automatiche e delicatezza nella fase di spremitura delle vinacce che vengono riportate nelle presse tramite nastri trasportatori.
E accanto alla cantina di vinificazione un grande locale, sempre interrato, dove fermentano in legno i nostri bianchi e dove si affinano i rossi; e un nuovo magazzino, diviso tra reparto di affinamento, dove teniamo tutte le nostre bottiglie e un reparto di imbottigliamento e spedizione.
Le nostre nuove cantine, oltre a nobilitare il vino, rispettano l’ambiente. E’ difficile scorgerne la presenza tra il verde, salendo lungo la strada che porta all’azienda.
Quasi come un vecchio rifugio di guerra, sono sapientemente mimetizzate sotto la collina.
Noi Zamò abbiamo una fede……… incrollabile nel nostro vino, mai altrimenti si avrebbe potuto simile cantine dove il vino sembra appropriarsi delle più avanzate tecnologie per esprime il meglio di se stesso, sempre nel rispetto delle vecchie sapienze contadine. Qui il nuovo abbraccia mortalmente il vecchio, ma dà naturale continuità all’opera della natura.
Invecchiare si dice sia l’inferno delle donne: per il nostro vino è, invece un paradiso.
Nella fresca penombra delle arcate, in un religioso silenzio, racchiusi nelle botti di rovere i vini fermentano, si affinano, riposano.
Perfino a noi, ogni tanto, farebbe bene starcene seduti qui, sopra una botte a riflettere sull’arcano mistero della vita, meglio se in compagnia di una bottiglia di vino – aperta si intende.
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