La famiglia Zamò ama il vino da sempre ed è proprio in questo anno che apre l'osteria di Manzano gestita da Luigi, papà di Tullio e nonno di Pierluigi e Silvano.
1978
L'avventura vera e propria inizia quando Tullio Zamò acquista cinque ettari di vigna sulla collina della Rocca Bernarda, una delle zone storicamente riconosciute dal friuli enologico di qualità.
1981
Il marchio ABBAZIA DI ROSAZZO, tuttora di proprietà della famiglia Zamò, nasce con il restauro agrario dei vigneti, allora in affitto, della Curia Arcivescovile di Udine.
1990/96
Dopo il successo ottenuto con vini come il RONCO DEI ROSETI che, con l'annata 1988 ottiene, primo tra i rossi friulani, l'ambito riconoscimento dei tre bicchieri conferito dalla Guida ai Vini d'Italia del Gambero Rosso/Slowfood e avvalendosi della collaborazione di un enologo di fama internazionale quale Franco Bernabei Tullio Zamò acquista cinque ettari di vigna sui Ronchi di Buttrio. Durante questi anni si conferma il valore dell'azienda con i tre bicchieri al RONCO DEI ROSETI, rispettivamente con le annate 1992 e 1994.
1996
Tullio, insieme ai figli Pierluigi e Silvano, per non disperdere un patrimonio di esperienze ed idee maturata e gli anni di conduzione dei vigneti dell'Abbazia di Rosazzo, acquistano, nella zona di Rosazzo, 15 ettari di vigna proprio di fronte all'Abbazia di Rosazzo.
1998/2000
In quegli anni si aggiungono, in affitto, le più vecchie e meglio esposte vigne di Rosazzo raggiungendo un totale aziendale di 35 ettari vitati, mentre si porta a termine il restauro della vecchia casa contadina situata a Rosazzo e sede degli uffici e della nuova foresteria. Nel 1999 è cominciata e terminata la nuova cantina dove, con l'aiuto della più moderna tecnologia, si continuano a produrre vini nel massimo rispetto dell'attento lavoro di campagna.
2001/2003
Nell’anno 2001 sono stati acquistati 2 ettari di terreno situati sulle colline di Rosazzo, nello stesso anno sono partiti i lavori di ristrutturazione degli stessi e saranno completati nell’anno 2004. Su questa collina vista l’ottima esposizione e conoscendo le caratteristiche pedologiche della collina di Rosazzo, si è voluto mettere a dimora i due vitigni più rappresentativi dell’azienda ossia il Tocai Friulano ed il Pignolo. Il materiale clonale è stato prelevato dei nostri vigneti più vecchi.